La steppa degli spettri

ZONA ISPIRATA ALLE GRANDI STEPPE ORIENTALI, POPOLAZIONE NOMADE ISPIRATA AD I MONGOLI DI GENGIS KHAN O AGLI UNNI DI ATTILA, BARBARICI E SELVAGGI, POLITICAMENTE ASSOGGETTATI DA UN GRANDE CAPO ORDA CHE HA SOGGIOGATO TUTTE LE TRIBU’. VENERAZIONE DEGLI SPIRITI TRIBALI CON ANIMALI TIPICI DELLA STEPPA COME MANIFESTAZIONI DIVINE.

 

“…Queste desolate pianure ed altipiani ricchi di zone palustri e ruscelli impetuosi che scavano un

terreno aspro, poco fertile e a poca profondità già roccioso, sono luoghi mistici ed al contempo

terrificanti. Pochi sono gli alberi presenti mentre secchi arbusti e siepi di rovi appaiono a macchie

di volta in volta. I gelidi freddi nordici spazzano questi altipiani senza essere frenati da alcuna

catena montuosa, mentre in profondi canaloni e stretti canyon a volte si intravede una colonna di

fumo di qualche sparuto accampamento di nomadi. Si tratta di una terra ingrata ed ostile che poco

regala nonostante i grandi sforzi che i popoli che la abitano facciano, non vi è da stupirsi che essi

vivano di rapina e violenza, duri e freddi come il clima e le pietre che tempestano l’orizzonte della

propria terra…”

 

Tratto dal diario di viaggio di Fratello Unther di Rostock del sacro ordine di Anur

 

Con queste poche parole un confratello di Anur descrive la steppa degli spettri, si tratta di una sorta di deserto gelido privo di ripari naturali o legname, le popolazioni di questi luoghi hanno addomesticato le mandrie dei caribù selvatici delle steppe e la loro più grande risorsa sono questi animali ed i cavalli che montano. Le steppe sono popolate anche da animali selvatici di piccola taglia come ratti, lepri, volpi e tassi; ma anche da grandi erbivori e predatori, il lupo delle steppe, molto più grande e vorace di quello dell’andor occidentale, è un poderoso predatore, mentre le loro prede predilette sono i Caribù e le Renne selvatiche. Non vi è carenza di acqua in queste terre ma il clima ed un terreno poco fertile non ne permettono l’uso per fini agricoli, inoltre questi acquitrini nonostante rappresentino la salvezza per gli assetati abitanti di queste terre, sono anche la fonte, nel periodo caldo, di una nube di zanzare che spesso portano ad epidemie di malaria tra gli animali e gli uomini.

 

Usi e Costumi

 

Gli abitanti delle steppe si sono dovuti uniformare al loro ambiente, e nonostante la provenienza da ceppi o razze differenti, i loro costumi non sono dissimili, tutte le popolazioni sono nomadi, seguono i branchi di Caribù addomesticati, vivono nelle Yurte, grandi capanne ricoperte di pellicce che rappresentano un grande valore per loro non solo per la valenza che hanno come abitazioni, ma per la rarità del legno che è necessario per costruirle. Una Yurta è una ricchezza capace di scatenare una guerra tra tribù se dopo un incendio alcune yurte di un gruppo vengono perdute. L’abbigliamento e composto da pelli e pellicce ed in alcuni casi da fibre vegetali intrecciate, le armature non sono molto rare come si potrebbe credere perché le risorse minerarie non sono difficili da trovare essendo il terreno ricco di affioramenti rocciosi di ferro (le famose pietre cremisi) e carbone (chiamate Shent “Le pietre nere), grazie ad esse i nomadi costruiscono forge in argilla dove fondono metallo per lavoralo. Non è quindi raro che un nomade delle steppe impugni archi fatti completamente in ferro al posto del legno, o indossi parti d’armatura in ferro, anche se preferiscono il cuoio per non appesantire i propri spostamenti a cavallo ed a piedi, sopratutto a causa degli acquitrini nei quali rimarrebbero impantanati se pesassero eccessivamente. Le tribù si riuniscono annualmente a Shek’r Nabor “Il tempio delle Stelle” un circolo di pietre ciclopiche che i pochi studiosi che hanno potuto vedere da vicino hanno raccontato come inspiegabili, alcuni addirittura hanno ipotizzato che si tratti del circolo nel quale i grandi spiriti della natura vennero imprigionati dopo la venuta di Shauku. Questa è l’unica “città” della steppa degli spettri e alcune yurte e tribù semi stabili vi hanno edificato piccole strutture fisse in pietra, legno o argilla, questo terreno è sacro e pertanto è vietato attaccare qualcuno qui, pertanto i mercanti di passaggio possono sostare per brevi periodi qui per cercare di effettuare scambi con le tribù presenti ma non devono posare lo sguardo od entrare nel circolo di pietre, pena la morte. Le Razze che vivono nelle steppe sono quelle umane di ceppo, cipanghese o nordico (la differenza sta nel fatto che i primi indossano vestiti in stile e foggia mongola, i secondi sono da considerarsi vichinghi russi per il loro abbigliamento, quindi pellicce e alcune tracce di cultura Norrena), inoltre in gran numero sono presenti orchi, goblin, mezz’orchi e Hobgoblin che si rifanno ai loro tratti culturali aggiunti a quelli delle steppe.

 

Religione e Politica

 

La steppa degli spettri è dominata dall’orda d’oro di Hobgobla Khan, il governo del Khan è letteralmente Tirannico, nessuno può opporsi all’orda d’oro e i suoi guerrieri possono pretendere cibo, yurte, cavalli, armi e guerrieri da ogni tribù. L’orda d’oro è composta da centinaia di guerrieri di diverse razze, si tratta della tribù più numerose e potente e fanno della guerra l’unica arte possibile, naturalmente non è raro che qualche tribù o lega di tribù cerchi di ribellarsi e quindi sono perennemente costretti a dirigersi in armi contro i ribelli guidati da Hobgobla. Una volta distrutta i ribelli, tutti i maschi che non superano l’altezza della ruota di un carro vengono graziati e di fatto diventano guerrieri dell’orda d’oro, le donne giovani o ancora capaci di procreare vengono prese come schiave di “letto” mentre le bambine e tutti i maschi adulti vengono ferocemente giustiziati, i loro corpi vengono arsi in un grande tumulo e i corrieri trasportano messaggi alle tribù vicine già avvisate dalla colonna della punizione (la colonna di fumo che si alza dal cumulo dei giustiziati). Tutti i beni vengono confiscati divenendo proprietà dell’orda. L’orda prende il nome dal fatto che essi si professano guardiani dell’ordine e della giustizia e paradossalmente sono tutti ferventi fedeli di Katosh indottrinati da Hobgobla che alcuni vociferano si tratti di un Hobgoblin mezzo drago d’oro che ha deciso di portare “Ordine” e “Giustizia” ai selvaggi predoni delle steppe privi di controllo. La stragrande maggioranza degli abitanti delle steppe venerano Shuttemell “Il grande lupo” reincarnazione dello spirito delle tempesta che si manifesta sotto forma di un grande lupo spirituale al centro del circolo di pietre di Shek’r Nabor durante le festività in suo onore, per unire il suo ululato di guerra a tutti i suoi fedeli. Nonostante la differenza religiosa, Hobgobla Khan accetta e non si oppone a questo credo, considerando la venerazione di uno spirito della natura del tutto legittima, salvo che non si giustifichi il fatto che rubare sia un legittimo atto di guerra appoggiato dallo spirito delle tempeste.