Numero città: 5

Colore Stendardo: blu, nero e bianco

Potenza: alta

Nome Abitanti: Beloniani

Sistema Politico: Monarchia

Capitale: Mamertia

 

 

Il Belinar è governato dalla Monarchia della Casata Bradamante, sotto l’illuminata guida di Re Goffredo III. Il regno ha una spiccata vocazione nei commerci, nelle coltivazioni ed una lunga tradizione marinara di cui i Beloniani vanno fieri. Grazia alla sua posizione favorevole, un clima mite ed un intraprendenza fuori dal comune, i Beloniani hanno reso il proprio regno una potenza capace di rivaleggiare con l’Impero ed il regno di Balivia. I Beloniani sono persone gioviali, amanti della vita, della buona tavola, della musica e delle danze, capaci di grande sensibilità ma anche di determinata ferocia in caso di guerra. Questa vocazione ha permesso al Belinar di dare i natali ai più grandi poeti, filosofi e capitani di ventura tra i più famosi nelle terre di Andor Occidentali. Il Belinar e L’impero hanno stretto ottimi rapporti commerciali e condividono una condotta molto simile nelle questioni di politica interna ed estera. Questi si sono andati rinsaldando con la nascita di una personale amicizia tra la casata imperiale dei Konninger e la casata reale dei Bradamante. Il sodalizio ha portato ben presto alla decisione di combinare un matrimonio tra il figlio dell’imperatore Jurgen I e la primogenita dei Bradamente, Caterina, per cementare ulteriormente l’alleanza. Ad oggi il Belinar, pur mantenendo la propria indipendenza, è una fedele alleata dell’impero e funge, quando necessario, a porsi come tramite nelle questioni di natura politica più delicate data la sua neutralità.

 

Mamertia

 

Mamertia è la Capitale del Regno di Belinar, posta all’interno della foresta dei ragni, non possiede le altisonanti strutture architettoniche dei grandi Regni di Andor, mostrando la natura semplice e pratica dei Beloniani. La città è composta da semplici case in mattoni, le une poste sulle altre in maniera confusionale ed ammassata, vie, viuzze, vicoli e piccole piazze appaiono ovunque, ma la sua bellezza sta nella caotica disorganizzazione beloniana. L’unica struttura degna di nota e la Reggia di Montevento, il palazzo reale della famiglia Bradamante, che svetta su di una collina boscosa rialzata rispetto alla brulicante città sottostante. La città poggia la sua economia sugli scambi commerciali, la produzione artigianale e la vendita di Legname pregiato e l’estrazione del    catrame.

 

Sestia

 

Sestia è conosciuta anche come la Città delle foreste, posta sul limitare del Bosco dei Sospiri, essa ha una lunga tradizione legata al commercio dei legnami, alla produzione di miele ed all’allevamento. La più grande minaccia della città è rappresentata dai branchi di Gnoll che abitano l’adiacente bosco e che negli ultimi tempi si sono fatti più audaci. La città ospita anche la sede dei Guardiavia, ordine delle guardie di confine terrestri di Belinar, uomini rudi ed addestrati che vigilano costantemente il confine Beloniano, superandolo solo in alcune rare missioni.

 

Nepolis

 

Città marinara e principale porto di Belinar, Nepolis rispecchia la natura caotica degli altri centri Beloniani, le sue pittoresche case sembrano un riflesso dei suoi altrettanto pittoreschi abitanti composti in larga parte da marinai, corsari, mercenari, pescatori, prostitute e perdigiorno che tentano di tirare a campare con espedienti e piccole truffe. Tra fiumi di vino e puzza di pesce, le banchine sono però ricolme di uomini ed innumerevoli sono i vascelli, compresi quelli da guerra del regno, che attraccano nella darsena del porto. Visitando questo porto un viaggiatore imperiale lo descrisse nel seguente modo: “Ero stupefatto dalla completa disorganizzazione di quel porto, e nonostante ci fossi arrivato dopo aver attraversato strade dove ero stato intorpidito dai fumi del vino e del baccano, dove mi avevano alleggerito di un paio di monete d’argento rifilandomi oggetti dalle dubbie qualità, osservando quello spettacolo mi chiesi, chi sarà mai tanto folle da sottovalutare questa gente? Il Belinar è così, apparentemente debole eppure capace di una potenza davvero invidiabile, persone frivole e all’apparenza ignoranti, ma capaci di fare molto più di ciò che danno a vedere, sono furbi, molto più furbi di quanto immaginassi, perché la loro mascherata rende audaci i nemici impreparati ad affrontarli, che grande popolo”

 

Veruna

 

La città di Veruna venne fondata appositamente con un compito ben preciso, opporsi e controllare la città di Estelian, ma come per influenza della sua rivale, il vizio e la corruzione ben presto iniziarono ad aggirarsi per i suoi vicoli. La città ha un porto di discrete dimensioni e come la maggioranza dei centri Beloniani è popolosa e piena di fermento. Nonostante riesca a competere con difficoltà con Estellian, la cosa ha infastidito coloro che contano nella città libera dei criminali e ciò ha portato, nel corso degli anni, a far subire a Veruna una serie di omicidi, rappresaglie, assalti ed intrighi che via via l’hanno indebolita parecchio. Tutto è cambiato dopo l’insediamento nella città dei Rosaspina, questa famiglia di mercanti ha creato un proprio consorzio che nel corso degli anni è riuscito praticamente ad impadronirsi di tutti i traffici cittadini, la loro potenza e ricchezza ha permesso alla famiglia di acquisire un titolo nobiliare e raggiungere l’attenzione della casata regnante Bradamante, che li ha insigniti di vari titoli onorifici. Dall’insediamento dei Rosaspina, le attività Estelliane in città sono cessate quasi del tutto e non è raro che spie o malintenzionati della rivale, individuate dai membri del consorzio, vengano ritrovati impiccati agli alberi maestri delle navi attraccate al porto. Nonostante il bene che i Rosaspina hanno portato ai commerci ed alla stabilità della città, molti cittadini hanno fondati dubbi sulla legalità di molte delle loro attività, ma fino a che la casata regnante ed i mercanti saranno soddisfatti della loro opera ci sarà ben poco da fare.

 

Florencia

 

Florencia è la città della terra, un piccolo diamante posto sulle pianure distese dell’alba, che funge da produttrice agricola principale del regno, un grande borgo adagiato tra i campi coltivati in cui la pace e la serenità sono quasi un obbligo. Tra le sue vie accarezzate dalla brezza marina proveniente dal vicino mare è possibile incontrare carri ricolmi di ogni genere alimentare diretti verso le principali città del regno. La tranquillità di questo borgo lo ha fatto scegliere dalla casata regnante per aprire un piccola università che spicca per i grandi artisti, poeti, scrittori, filosofi e scultori che qui hanno ricevuto la propria educazione. Florencia è la sintesi dell’animo Beloniano, semplicità e sensibilità artistica, mista ad una grande dose di determinazione e baldoria. Nelle sue locande che di notte si animano di studenti e contadini festanti e brilli, sono nate opere, scoppiate tragedie ed esplose ispirazioni che solo un popolo fatto di eccessi come quello beloniano può realizzare.