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Lo Spirito delle Tempeste rappresenta le forze devastatrici della natura, esso è l’essenza della tormenta di neve che investe con furia le cime dei monti, è il fulmine che squarcia il cielo, gli alberi è la furia dell’animale che si lancia in un ferale attacco. Possiamo definirlo il più combattivo tra gli spiriti, tanto che è molto venerato nelle caste guerriere delle società meno civilizzate. La furia è figlia dello Spirito delle Tempeste e ad esso i guerrieri si rivolgono per avere la rapidità del vento e la prontezza nel colpire del fulmine. I suoi sciamani sono estremamente caotici, dovendo rappresentare la furia degli elementi essi hanno carattere mutevole come il tempo atmosferico, rapidi nel placarsi quanto rapidi nell’esplodere nella furia più incontenibile. Essi manipolano le forze distruttive della natura e le usano per preservarne l’equilibrio, ma a differenza degli sciamani del grande spirito, sono più propensi ad avere ragione sui loro nemici distruggendoli. Questo non vuol dire che siano comunque dei folli invasati, nelle comunità in cui vivono sono ben considerati e vengono consultati per i loro consigli, di certo sono molto avventati nelle loro decisioni, ma solo quando sono realmente fiduciosi del fatto che le loro capacità potranno essere decisive. Agiscono anche come guardiani dei loro villaggi, la natura potrebbe essere beffarda e distruttiva, essi prevedono la venuta di cataclismi naturali o tentano di evitarli con riti e danze propiziatorie, si impegnano altresì, dunque, a preservare la vita degli abitanti del loro villaggio e chiunque sia loro caro. La loro arma ancestrale è l’ascia, sia ad una mano che a due mani, è rappresentativa della forza e della furia distruttrice dello Spirito delle tempeste che annienta l’albero con la folgore.

Essi vestono in maniera grezza e semplice, molto spesso non vengono riconosciuti tra i guerrieri della loro tribù, di solito indossano copricapi adornati di piume di volatile e portano artigli legati a collane, si pitturano il volto con il rosso, per ricordare che sangue scorrerà se verranno offesi o se la natura fosse in pericolo. La loro arma ancestrale è l’ascia, sia ad una mano che a due mani, è rappresentativa della forza e della furia distruttrice dello Spirito delle tempeste che annienta l’albero con la folgore.

Incantesimi

Sete di Sangue

Formula: “Spirito della Tempesta concedimi un nemico”
Effetto: Forza il bersaglio ad attaccare lo sciamano. Questo incantesimo non può essere usato al di fuori del combattimento (per costringere qualcuno ad attaccare il PG in una situazione di calma, o per iniziare uno scontro)
Gittata: 20 metri
Bersaglio: Bersaglio singolo
Durata: 10 Secondi
Chiamata: CHALLENGE 10 SECONDI
Costo: 2 punti spirito

Vento Gelido

Formula: “Freddo come l’inverno, duro come il ghiaccio”
Effetto: Lo sciamano fa scaturire un vento gelido che ferisce il bersaglio.
Gittata: 20 metri
Bersaglio: Bersaglio singolo
Durata: Istantaneo
Chiamata: 3 DANNI DIRETTI
Costo: 3 punto spirito

Tuono della tempesta

Formula: “Tempesta discendi sui miei nemici”
Effetto: Un tremendo rombo di tuono che scaturisce dallo sciamano butta a terra il bersaglio per 10 secondi
Gittata: 15 metri
Bersaglio: Bersaglio singolo
Durata: 10 Secondi
Chiamata: STRYKE DOWN 10 SECONDI
Costo: 4 punto spirito

Figlio della Tempesta

Formula: “Implacabile è il fulmine, dopo il rombo del tuono”
Effetto: Lo Sciamano entra in uno stato di frenesia combattiva. Può aggiungere 1 a tutti i danni, ed è sotto l’effetto delle abilità ‘Disciplina del Veterano’ e ‘Determinazione del Combattente’. Finchè l’incantesimo è attivo, il personaggio non potrà lanciare altri incantesimi.
Gittata:
Bersaglio: Lo Sciamano
Durata: Fino alla fine del combattimento
Chiamata:
Costo: 5 punti spirito